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Disegniamo una nuova Italia? Qualcuno ha dimenticato i Pennelli

maggio 18, 2010 by Marco Campailla

rosanelpugno

”Qualcuno ha dimenticato i Pennelli”
E’ questo il pensiero che mi è subito venuto alla mente dopo aver assistito alla lodevole, seppur  poco propositiva iniziativa  organizzata alla Casa delle Donne dalla Federazione dei Giovani Socialisti.
Troppo disquisire di motivi, di cause, di logiche; poca intenzione di superare le divisioni partitiche;  a cominciare dall’ingabbiare i partecipanti in Radicali, Socialisti, Ambientalisti, Repubblicani etc, etc, etc.
Ecco spuntare allora un ” Noi radicali abbiamo convocato diverse Chianciano , perché non avete partecipato? ”
O un più entusiastico ” Tutte le persone invitate sono presenti, è  un successo ”
Come se tutto fosse inscrivibile nelle convocazioni e nei comunicati, nella gente che c’è e quella che non c’è;  come se ci si arruffasse a voler essere i primi a convocare e creare dal nulla questo nuovo,vecchio ‘’soggetto politico”…una logica da P.R. degna delle più famose discoteche della Capitale.
Il risultato: una partita molto tattica, nessun gol ed un mezzo proposito di tempi supplementari da giocare a data da destinarsi, se l’arbitro si farà vivo.
Sarò sanguigno, parlerò col cuore o semplicemente non so come funziona in Politica, ma credo che mancasse la vera base di questo progetto: le persone, tutti coloro che si sentono senza una casa, che non si sentono rappresentati dall’appellativo ”Radicale” o ”Socialista” (nessuno che lo abbia detto) ma che vorrebbero semplicemente creare qualcosa di diverso che faccia della Libertà  e della Solidarietà responsabile i propri cavalli vincenti…una Giovine Italia del 21° secolo che lotti contro questo imbambolamento generale, contro la mancanza di vera e pura democrazia.
A dir la verità qualcuno ci ha provato, a parlare di superamento delle etichette, ma evidentemente non era questo il punto per molti.
Bisognerebbe riscoprire il fascino del Libertarismo, della non appartenenza certe volte!
In definitiva credo che la ”Rosa nel Pugno” non possa essere vista come assembramento di forze, di patti o compromessi, ma come Movimento  unitario ed autonomo; per intenderci : non devono essere i partiti  a  calarla per gentile concessione dall’alto; partiti che tra l’altro -e giustamente direi- sono timorosi di perdere le proprie prerogative.
Deve essere una nuova cultura politica che spinga comitati liberi di Cittadini, Studenti universitari, Intellettuali a volersi specchiare in questa Rosa, simbolo della bellezza della libertà che più si dischiude più è bella , ed in questa mano chiusa che la regge,simbolo della forza delle  idee…
Insomma, magari i pennelli non doveva portarli nessuno, forse siamo solo noi come persone, come giovani che vogliono ”Vivere il Cambiamento” a dover dar voce a  questo sogno di Libertà, a disegnare una nuova Italia ma senza logiche di partito alle spalle.

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